Budoni vacanze in Sardegna

Budoni, ha una storia antichissima alle spalle; In tutto il territorio, infatti, sono presenti alcuni monumenti che attestano la frequentazione di questa zona già nel periodo neolitico (ca. 4000 a.c). Il monumento più importante di quest'epoca è la "domus de janas" di "l'Algliola" e "Solità": si tratta di una sepoltura scavata nella roccia scistosa, ad un'unica cella con una nicchia sul lato destro. La civiltà nuragica ha lasciato nel territorio di Budoni alcuni "nuraghi" e "domus de janas", anche se di alcuni monumenti rimangono pochi resti a causa dell'azione demolitrice degli scavatori clandestini. Scarse le testimonianze dell'impero romano, anche se in tutto il territorio si rinvengono abbondanti frammenti ceramici relativi a questo periodo e i viaggiatori di fine 1800 ricordano le vestigia degli antichi centri, primo fra tutti quello di Agrustos. Dopo la caduta dell'impero romano si intensificarono le incursioni dei barbareschi, per cui la popolazione si ritirò verso le più sicure colline. Solo in pieno Medioevo il territorio è stato rioccupato da popolazioni dedite all'agricoltura e pastorizia proveniente soprattutto dall'interno della Sardegna. In età giudicale (1000-1420 a.c) l'agro di Budoni appartenne al giudicato di Gallura, passato poi sotto il dominio pisano.

Nel 1958 il piccolo centro divenne comune autonomo iniziando un nuovo capitolo della sua storia, è attualmente un Comune bilingue, vengono parlati sia il gallurese che il logudorese in quanto rappresenta il confine dei due domini linguistici.

Budoni (in sardo Budùne, in gallurese Budòni) è un centro turistico estivo della Baronia situato sulla costa orientale della Sardegna confinante a nord con San Teodoro e a sud con Posada. Comune di oltre 4000 abitanti della provincia Olbia-Tempio, che comprende anche l'importante porto turistico di Ottiolu distante pochi km da Budoni e meta estiva di molti turisti, grazie al piccolo e accogliente porticciolo dove nelle serate estive vengono esposte bancarelle con prodotti tipici.

La bellezza dei suoi panorami, e il suo mare trasparente lo fanno una destinazione molto desiderata; Al comune sono state assegnate 3 vele da parte di Legambiente, a testimonianza della bellezza delle nostre spiagge di sabbia bianca e finissima.

A Budoni troverete non solo posti dove poter mangiare bene, ma anche bar-pub, farmacie, poste, market e quant'altro per il vostro ideale soggiorno in Sardegna. Durante la stagione estiva, nel centro del paese, vengono esposte bancarelle e nella piazza del Giubileo vengono presentati spettacoli e manifestazioni folkloristiche. Importante festa molto sentita dall'intera popolazione, è quella del patrono di Budoni, San Giovanni Battista, che si tiene le ultime giornate di fine agosto, dove per le vie del paese sfila la processione seguita da una folla di fedeli in costume sardo accompagnati da un coro che canta canzoni in lingua sarda.

 

Processione San Giovanni Battista - Sonadores de launeddas

Festa Patronale - Comune di Budoni

 

 

Budoni e le sue frazioni

 

Limpiddu                                                                           

Questo toponimo ha un'origine semitica. La frazione, anch'essa situata su una collina, ha inglobato le tracce di un antichissimo insediamento. Limpiddu in gallurese significa pascoli autunnali.

 

 

San Lorenzo

Il toponimo è di origine medioevale e ci rimanda al periodo dei monaci Cistercensi, questa frazione, posta sulla collina, gode della visione di valli ad oriente e ad occidente ha terreni fertili per la produzione cerealicola e per il pascolo di armenti.

 

 

Solità

L'origine ed il significato del suo nome ci ricorda il Sole, infatti la morfologia del suo territorio è in piena esposizione solare. Ciò diventa affascinante credere che nell'antichità questa zona fosse dedicata all'astro celeste e che i resti, primitivi, sulla collina di fronte, fossero del tempio dedicato al sole.

 

 

San Gavino

L'abitato di San Gavino, a meno di un chilometro da Solità, si trova ad est di quest'ultimo agglomerato, Situato sulla collina in ottima posizione, il sito viene dedicato a San Gavino in periodo medioevale.

 

 

Tanaunella, S'iscala - e Muriscuvò

Fra tutte le frazioni Tanaunella è quella che gode del panorama vista mare più ampio. Anticamente, forse in periodo nuragico, il suo abitato scendeva fino alla spiaggia tenendo un buon rapporto con gli stranieri e fra i popoli per gli scambi che le venivano dal mare.Il suo centro storico è stato rinnovato quasi completamente, tuttavia resta il vecchio impianto urbanistico che presenta tutte le caratteristiche del villaggio nuragico per le sue viuzze a chiocciola che si arrampicavano verso l'alto, e sempre nella parte alta la chiesa ha preso il posto forse di un nuraghe. Infatti dal suo punto più elevato si vede il nuraghe sopra Porto Ottiolu ad est e quello di S'Iscala - Muriscuvò ad ovest.

 

 

Agrustos

Piccola frazione al confine del territorio fra i comuni di San Tedodoro e Budoni assume un'importanza strategica per le vie d'accesso che ha dal mare verso terra. Una via d'accesso, con approdo sicuro e protetto è quello fra l'isolotto e Porto Ottiolu, l'altro, fra l'isolotto e la pineta, con approdo più difficile, ma diretto verso il paese. Porto Ottiolu lo è solo dal 1988 perché è stato costruito all'interno di uno stagno asciutto in estate e con acqua salata in inverno. Tuttavia, nonostante le sia stato creato un porticciolo turistico, il territorio non ha subito particolari modifiche, in quanto sono ancora evidenti le tracce di un glorioso passato dal nuragico al punico-romano. A Porto Ottiolu sono state costruite parecchie case che nei mesi estivi si riempiono raggiungendo la presenza di circa tremila abitanti. Agrustos, ad appena 500 metri dalla spiaggia, conserva vestigia preistoriche e storiche. Di estremo interesse è il percorso subacqueo che si può fare tra Punta li Tulchi e Baia S. Anna dove in un fondale di pochi metri si riconoscono tracce del periodo punico-romano ma anche medioevale.

 

 

Ludduì                                                                            

Toponimo di origine semita si presta a diverse interpretazioni le quali potrebbero essere tutte attendibili.La frazione ha una prerogativa ed è quella di essere in luogo alto e panoramico sotto la Punta Ultia dando una certa sicurezza a colui che voleva pernottare.Il nome di Ludduì potrebbe nascere anche dall'assemblaggio di diversi vocaboli essendo un sito salubre, ventilato, panoramico, protetto.La ricchezza di acqua dolce in tutto il territorio circostante fa pensare che vi potesse essere un andirivieni di rifornimenti di acqua per le navi di passaggio.

 

 

Berruiles

Berruiles, nascosto ad ovest della collina di Punta Ultia, insieme alle micro frazioni di San Silvestro, Nuditta e Maiorca formano un agglomerato di origine medioevale.Questi piccoli siti formano l'aureola al Comune di Budoni che è il baricentro di tutte le 24 frazioni.Il toponimo di Berruiles potrebbe significare luogo nascosto o protetto, dove si potevano allevare armenti.La presenza di macine romane attesta che il luogo è stato abitato fin dall'antichità.San Silvesto è posto a circa trecento metri a sud di Berruiles e porta il nome di un grande Papa.La frazione di Nuditta porta un toponimo che vuole significare spoglia, ciò potrebbe essergli confacente in quanto il sito venne completamente spogliato degli alberi per fare carbone.Infine Maiorca è di origine spagnola e vuol dire la più estesa.

 

 

Strugas

La radice potrebbe significare nascosto alla vista, ma anche ricco di acque da bere.In ogni caso la frazione è fisicamente adagiata sui fianchi di due colline sovrastate dai boschi.Strugas ad oltre 200 m.s.m è un luogo ben riparato dal maestrale e da altri venti e gode di un vasto panorama.

 

 

San Pietro

La frazione è il tipico borgo che si sviluppa in periodo medioevale. Essa nasce e cresce attorno ad un luogo di culto, forse nuragico, i recinti costruiti attorno alla chiesetta, rifatta, portano le tracce evidenti di un antico passato.San Pietro si trova a circa 4 Km dal mare è in un luogo protetto e la strada che l'attraversa porta verso le colline più alte.Il suo nucleo originale deve essere sorto intorno alla chiesa e le sue case più antiche sono costruite con materiale di recupero da antichi conci in trachite e basalto. Il sito è pieno di boschi e di vegetazione, vi crescono ulivi centenari e lecci, in fondo alla valle vi scorre un rio sempre colmo d'acqua, di conforto alla grande quantità di bestiame che vi pascola.

 

 

Tamarispa

La frazione a nord-ovest del nucleo abitativo di San Lorenzo è formata da un gruppo di case sorte al lati della strada statale San Pietro - Brunella - San Lorenzo; Interamente recuperata e restaurata fra gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso, conserva ancora le tracce della sua antica storia che riemergono nella sua antropologia e nei volti dei suoi abitanti.Gli abitanti hanno scelto di insediarsi in un luogo di passaggio ben attenti a non perdere di vista il mare di Posada; questa gente ha un carattere mite ed è sempre ben disposta allo scambio ed al commercio.

 
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